I profumi di Firenze, oggi

Chi ama le essenze del mondo sa che Firenze è uno scrigno prezioso. Una tradizione secolare, quasi millenaria, ha favorito la nascita di laboratori artigianali di altissimo livello e di boutique specializzate dove ci si può imbattere in veri e propri capolavori.

AntiQua Firenze si iscrive in questo panorama, eppure se ne distacca: è un omaggio alle radici, certo, ma è anche una sintesi dell’attività decennale del maestro Enzo Galardi. Al profumo tradizionale si affianca il gusto del contemporaneo, la voglia di riecheggiare il passato ma traghettandolo verso il futuro.

I profumi della Firenze tradizionali trovano qui una dimensione più ampia e preziosa. Sono profumi di lusso, da scoprire, creati per appagare la clientela più raffinata.

Firenze, patria dei profumi di lusso

Quando pensiamo alla Firenze delle arti e dei mestieri, pensiero ai grandi pittori e scultori. Pensiamo alle manifatture, alla lavorazione del cuoio o del legno, alla moda.

In questo grande fermento culturale ci si scorda spesso, così, che Firenze è stata centrale anche per la diffusione dei profumi nel mondo moderno.

Gli antichi erboristi del 1.200 iniziarono presto a sperimentare nuove essenze, prima curative e poi espressamente per profumare persone e oggetti. Certo la natura mite aiutava, mettendo a disposizione una grande varietà di fiori e piante da cui estrarre le essenze con tecniche sempre più raffinate. I commerci con tutto il mondo arricchirono presto la qualità e la varietà delle produzioni.

I profumi di Firenze, la loro ricchezza e altissima qualità, erano uno degli aspetti che caratterizzavano lo splendore della Firenze rinascimentale non meno che i dipinti o le stoffe richieste in tutto il mondo. Profumi di lusso, destinati a dame e cavalieri di alto rango.

Si pensi che anche la tradizione dei profumi di francesi deve molto a Firenze: le tecniche di lavorazione e l’abitudine stessa a usare fragranze profumate si devono a Maria de’ Medici, andata sposa nel 1.600 al sovrano di Francia Enrico IV, che portò alla corte francese il proprio profumiere di fiducia e dette inizio alla nuova “moda”, stimolando la creazione di una vera e propria industria del profumo.

Caterina dei Medici